Il Cinema Ritrovato | Fuori Sala _ quarto programma

 

Les Enfants du Paradis fu, per i francesi, il film della fine dell’incubo, della Liberazione. In Italia fu distribuito nel dopoguerra con il titolo Amanti perduti, doppiato e accorciato della metà, dalle tre ore iniziali. È un capolavoro senza tempo. Se non vi fidate, iniziate a guardarlo, potrete sempre interromperlo. Ma, probabilmente, la forza di questo film leggendario, iniziato a Nizza, proseguito a Parigi, interrotto più volte, capace di resistere alle leggi razziali e alla guerra, vi costringerà a una visione senza interruzioni e vi farà vivere quell’ebbrezza che solo i film più grandi riescono a trasmettere. Il cinema contemporaneo ci ha abituato alla serialità, ai remake, alla ripetizione infinita dei colossal. Al contrario, il programma di questo mese è fatto tutto di film unici, irripetibili.

A partire dal doppio poker chapliniano, quattro lungometraggi sonori, Tempi moderni, Il grande dittatore, Monsieur Verdoux, Luci della ribalta, che abbiamo abbinato a quattro deliziosi corti degli anni Dieci. L’opera di Chaplin sfiora gli ottanta titoli e benché molti siano i rimandi da un film all’altro, può anche essere letta come progressiva liberazione dagli schemi del repertorio comico, per realizzare film sempre più personali e capaci di rappresentare pienamente la natura umana. Nella stessa categoria di film irripetibili, frutto di un’urgenza autoriale assoluta, proponiamo Il colore del melograno (1969), film censurato, addirittura rimontato da un altro regista sovietico, che torna a noi nel suo misterioso splendore, incrocio di pittura, musica, arte e poesia; Rapsodia satanica (1915-17), uno degli esempi più alti di cinema come arte totale; Fuoco!, il film del 1968 italiano, che si apre con gli spari alla statua della Madonna in processione. E poi Boatman e Below Sea Level, primi due film di Gianfranco Rosi, il più coraggioso documentarista contemporaneo, e Varda par Agnès, che la regista francese ha voluto realizzare come suo ultimo film, per consentirci di continuare a vedere la sua opera accompagnati dai suoi racconti.

Se non vi basta, c’è anche una delle più divertenti commedie interpretate da Nino Manfredi, Pane e cioccolata, ovvero quando gli emigranti eravamo noi italiani, Il manoscritto ritrovato a Saragozza, geniale e sconclusionato come un film di Terry Gilliam, sensuale e misterioso come un Buñuel, e Pandora con Ava Gardner all’apice della sua arte e della sua bellezza, tra corse in auto e corride, mitologia e amour fou.

Un buon programma, per allenarsi a tornare in sala!

 

Vai al comunicato stampa.

Scarica il programma completo con la quarta selezione di film del Cinema Ritrovato | Fuori Sala (21 marzo – 21 aprile)!

Fino a metà giugno, ogni 30 giorni, un programma tutto nuovo: non meno di 15 film da vedere in streaming su MYmovies, senza limiti di giorni o di orario (N.B. i film sono disponibili soltanto per il territorio italiano; i titoli stranieri hanno sottotitoli italiani), al costo di 15 euro (ridotto 12 euro per gli Amici della Cineteca di Bologna e i possessori della Card Cultura del Comune di Bologna); l’abbonamento è ricorsivo (si rinnova automaticamente ogni mese), ma si può facilmente disdire in qualunque momento cliccando sull’apposito bottone disponibile sul sito di MYmovies.
E per gli appassionati dei grandi classici in streaming, un abbonamento speciale al costo di 30 euro complessivi: in una unica soluzione, l’abbonamento si estenderà su tutta la durata del progetto (fino a giugno 2021).

Piccoli e grandi capolavori restaurati, per sorprendervi. Sempre presentati da critici, registi, testimoni.

Il Cinema Ritrovato | Fuori Sala _ quarto programma
(21 marzo - 21 aprile):

STORIA PERMANENTE DEL CINEMA.
Lezioni di Gian Luca Farinelli