1921-2021: Centenario della nascita del Partito Comunista d'Italia

La Cineteca di Bologna restaura e mette online uno straordinario documento d’epoca: il film del 1921 che racconta i giorni del XVII Congresso del Partito Socialista, che si concluse con la scissione dei comunisti.
Dal 18 gennaio, Uomini e voci del Congresso socialista di Livorno online sulla piattaforma Il Cinema Ritrovato | Fuori Sala. Il film sarà presentato dal regista livornese Paolo Virzì, dallo storico Paolo Capuzzo e dal direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli.

Leggi l’articolo “Turati e Bombacci ‘attori’ per il film sul Pci nascente” di Giampiero Calapà per Il fatto quotidiano.

Sul nostro canale YouTube per un assaggio dell’incontro di presentazione del film – alla presenza del regista livornese Paolo Virzì, dello storico Paolo Capuzzo e del direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli -, tra gli extra del secondo programma di Fuori Sala.

Segnaliamo inoltre che, in occasione del centenario, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna organizza una fitta serie di attività dedicate alla ricerca, allo studio, alla riflessione ed al dibattito intorno alla storia del Pci, con particolare – benché non esclusiva – attenzione alla esperienza dell’Emilia-Romagna. Primo appuntamento giovedì 21 gennaio.

Bologna restaura e mette online uno straordinario documento d’epoca, cronaca viva dei giorni del gennaio 1921 in cui si svolse il XVII Congresso del Partito socialista, conclusosi con la scissione dei comunisti.

Uomini e voci del Congresso socialista di Livorno, custodito dalla Cineteca di Bologna grazie alla copia depositata dalla grande documentarista Cecilia Mangini e restaurato dal laboratorio L’Immagine Ritrovata con le musiche di Daniele Furlati, sarà online dal 18 gennaio sulla piattaforma Il Cinema Ritrovato fuori sala, presentato dal regista livornese Paolo Virzì, dal professor Paolo Capuzzo, direttore del Dipartimento di Storia dell’Università di Bologna, e dal direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli.

Il film Uomini e voci del Congresso socialista di Livorno sarà disponibile fino al 17 febbraio, assieme agli altri titoli della piattaforma Il Cinema Ritrovato fuori sala, il progetto realizzato dalla Cineteca di Bologna per la visione online – in collaborazione con MYmovies – di classici restaurati e rarità dalla storia del cinema, con un programma che si rinnova ogni 30 giorni.

Uomini e voci del Congresso socialista di Livorno è un sorprendente documento filmato del XVII Congresso nazionale del Partito Socialista”, racconta Farinelli. “Il film in due bobine, girato in 35mm, della durata di 30 minuti, non ha indicazioni né sulla produzione, né su chi lo abbia diretto e non ebbe mai un visto di censura. Pur essendo un documentario, è un vero esperimento perché cerca di offrire il ventaglio delle molte posizioni e delle importanti personalità che animavano quelle tumultuose, turbolente ma anche gioiose giornate, pur non avendo a disposizione il sonoro, ma solo didascalie, e una pellicola poco sensibile, che rendeva quasi impossibili le riprese all’interno del teatro. Anche se, molto probabilmente il film giunto a noi è incompleto, quello che possiamo vedere non può non sorprenderci. Sfilano davanti ai nostri occhi i rappresentanti dell’Internazionale socialista, Turati e Terracini, Bordiga e Bombacci, Argentina Altobelli e Francesco Misiano, che scappato in Urss diede vita alla casa di produzione Mezrapom, per un decennio, lo studio più innovativo del cinema sovietico. Trai tanti protagonisti, non c’è una voce che prende il sopravvento e in una sorta di par condicio rispettosa dei delicati equilibri, ogni oratore ha a disposizione una sola didascalia, per esporre le sue tesi. Per sintetizzare i lavori del congresso, spesso l’autore fa ricorso al linguaggio simbolico delle immagini (come il mare in tempesta o parti animate) e il racconto di quelle giornate che dovevano decidere il futuro dell’Italia, si chiude, senza chiarire gli esiti del Congresso e l’avvenuta scissione, su una bandiera rossa e sulla speranza di un futuro radioso. Alle elezioni del 16 novembre del 1919 il Partito Socialista era stato il partito più votato, con il 32% dei voti e 156 seggi, a quelle del 15 maggio ottenne il 24% dei voti e 123 seggi, il Partito Comunista d’Italia il 4% e 15 parlamentari. Il vento era girato, la marcia su Roma era, ormai, alle porte”.

Sempre dal 18 gennaio e sempre su Il Cinema Ritrovato fuori sala, la Cineteca di Bologna propone l’altro capo della vicenda del PCI: il film di Huges Le Paige Il fare politica. Cronache della Toscana rossa (1982-2004). Hugues Le Paige, regista, produttore, gionalista, attivista politico belga, arriva in Toscana nel 1982 per girare un reportage sul “caso PCI e sul suo successo”. Là incontra Fabiana, Carlo, Claudio, Vincenzo, comunisti duri e puri convinti di poter cambiare il mondo. “Siamo diventati amici. Da allora sono tornato tante volte, ho seguito la loro vita, la morte di Berlinguer, la caduta del Muro, le elezioni europee, la svolta della Bolognina… e Berlusconi”. Un documentario palpitante, resoconto di vent’anni di storia politica e privata, delle illusioni e dei patimenti della sinistra italiana. Forse solo Nanni Moretti ha girato un documentario così riuscito sul crepuscolo del comunismo italiano. 

L’iniziativa della Cineteca di Bologna sulla piattaforma Il Cinema Ritrovato fuori sala dedicata al centenario della nascita del Partito Comunista è realizzata in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, che nella giornata del 21 gennaio proporrà sul suo sito due momenti di approfondimento, Leggere Gramsci a cento anni dalla nascita del Partito Comunista (a cura di Archivio Zeta) e la lezione di Francesca Antonini Antonio Gramsci e il PcdI.


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