Art Doc

07/04/2021

Come nasce un’opera d’arte? Qual è il processo mentale dal quale prende forma il pensiero dell’artista? Quali sono gli stimoli che accendono la scintilla della creazione artistica? Cercare di rispondere a queste domande è il focus di due preziosi documentari dedicati al genio creativo di altrettante eminenti figure del panorama artistico contemporaneo: Bill Viola e Christo. Due personalità tanto diverse quanto simili, due forme di espressione distinte e uniche che hanno segnato l’arte del XXI secolo.

Bill Viola – The road to St.Paul’s racconta il percorso creativo e spirituale dell’artista newyorchese che lo condusse, insieme alla compagna di una vita Kira Perov, alla realizzazione di due videoinstallazioni presso la Cattedrale di St.Paul a Londra. Un viaggio introspettivo che parte dalle paure e dai traumi che un giovanissimo Viola visse all’età di sei anni, quando rischiò di  morire per annegamento. Un evento sconvolgente che ha segnato l’artista newyorkese per tutta la sua vita e che ne ha influenzato anche l’arte. Da lì, dal racconto di quell’avvenimento, il film ci propone i passaggi fondamentali che hanno portato all’ideazione delle due videoinstallazioni che, dal 2014, troneggiano, come antiche pale d’altare, all’interno della Cattedrale di St.Paul’s: una raffigura la Madonna, mentre l’altra, con protagonisti quattro martiri moderni, rappresenta i quattro elementi naturali (la terra, l’aria, l’acqua e il fuoco). Un racconto introspettivo lungo più di dieci anni che vede, come risultato, immagini di carattere universale, che fanno riflettere sul significato stesso della vita, della morte e della rinascita.

In Christo – Walking on water, il regista bulgaro Andrey Paounov ci porta alla scoperta di una delle opere d’arte contemporanea più incredibili di sempre: The Floating Piers, la monumentale opera dell’artista Christo, un ponte galleggiante lungo 4,5 km sul lago d’Iseo che, nel giugno 2016, attrasse milioni di visitatori. Il film narra il processo creativo alla base dell’opera, la quale viene rappresentata in tutta la sua grandiosità attraverso inquadrature di grande impatto come immagini dall’alto o dal lago stesso. I 220 mila cubi di plastica che compongono il ponte, ricoperti da un tessuto arancione, rappresentano l’ambizione finale di un artista tanto complesso quanto umano come è stato Christo, tristemente scomparso il 31 maggio dello scorso anno. Questa doppia natura dell’artista bulgaro viene raccontata attraverso il rapporto con i propri assistenti, compagni di litigi e gioie, sempre pronti a supportare il genio impetuoso di un essere umano unico. Ad arricchire il viaggio di un uomo il cui sogno era, ironicamente, quello di poter camminare sull’acqua, il film affronta anche il vuoto lasciato dalla compagna di una vita Jean-Claude, scomparsa nel 2009. 

Per saperne di più

  • il trailer di Bill Viola – The Road to St.Paul’s
  • The Road to St.Paul’s – La recensione di TheGuardian.com
  • il trailer di Christo – Walking on Water 
  • Christo – Walking on Water: la recensione di Birdman Magazine
  • l’intervista a Christo, su Artribune.it