Il direttore del Festival di Cannes Thierry Frémaux lunedì al Cinema Ritrovato

24/07/2021

Frémaux terrà la sua lezione di cinema la mattina di lunedì 26 luglio. Domenica il regista Marco Tullio Giordana ci parlerà di Auto e cinema.
In programma il restauro di Giochi di notte, il film-scandalo svedese che sconvolse la Mostra di Venezia nel 1966.
In Piazza Maggiore, domenica ci sono I 400 colpi di François Truffaut e lunedì Nighmare Alley, il film del 1947 di cui Guillermo Del Toro sta realizzando il remake.

È stato uno dei simboli della ripartenza: il Festival di Cannes, dopo aver saltato l’edizione 2020, è tornato sulla Croisette. Ce ne parlerà proprio il direttore Thierry Frémaux, ospite del Cinema Ritrovato lunedì 26 luglio, alle ore 12 all’Auditorium DAMSLab.

Altro ospite sarà Marco Tullio Giordana, al Cinema Ritrovato per un doppio appuntamento: domani, domenica 25 luglio, alle ore 19, sempre all’Auditorium DAMSLab ci parlerà della sua passione per le auto d’epoca e traccerà un percorso cinematografico attraverso la presenza delle automobili. Il giorno dopo, lunedì 26 luglio, alle ore 20 al Cortile dell’Archiginnasio, presenterà invece il suo libro Immaginare la realtà. Conversazioni sul cinema.

Ma già nel pomeriggio di lunedì 26 luglio (alle ore 16.20 al Teatro Arena del Sole), c’è un titolo tutto da scoprire: si tratta del restauro di Giochi di notte, della regista svedese Mai Zetterling, film-scandalo alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1966, al punto tale che ne venne vietata la visione pubblica e il film fu visto solo dalla giuria e dalla stampa accreditata.

E poi è tempo di grandi titoli in Piazza Maggiore e alla LunettArena: domenica 25 luglio, c’è il nuovo restauro dei 400 colpi di François Truffaut (serata promossa da Gruppo Hera); lunedì 26 luglio, c’è La fiera delle illusioni – Nightmare Alley, tratto la romanzo di William Lindsay Gresham del 1946 e diretto nel 1947 da Edmund Goulding, titolo del quale Guillermo Del Toro sta realizzando un remake di prossima uscita (serata promossa da C.P. Company).

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Il Cinema Ritrovato

Selezione dal programma di domenica 25 luglio
Ore 19, Auditorium DAMSLab
AUTO E CINEMA. STRADE PARALLELE
Conferenza di Marco Tullio Giordana

Ore 21.45, Piazza Maggiore
I 400 COLPI (Les 400 Coups, Francia/1959) di François Truffaut (99’)
Restaurato in 4K nel 2021 da MK2 in collaborazione con OCS e CNC presso Éclair Classics, a partire dal negativo originale 35mm bianco e nero.
Serata promossa da Gruppo Hera.
“In partenza, era la storia di un ragazzino che non ha il coraggio di tornare a casa dopo aver marinato la scuola e passa la notte in giro per Parigi, poi, a poco a poco, si è trasformata in una specie di cronaca dei tredici anni (l’età più interessante secondo me). Era da molto tempo che l’idea mi ronzava in testa. L’adolescenza è un modo di essere riconosciuto da educatori e sociologi, ma negato da famiglia e genitori. Anch’io ho avuto una carriera scolastica molto movimentata, ma nei 400 colpi non tutto è autobiografico, anche se è tutto vero. Che quelle avventure siano state vissute da me o da un altro non ha importanza, l’essenziale è che sian state vissute”.
(François Truffaut)

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Selezione dal programma di lunedì 26 luglio

Ore 12, Auditorium DAMSLab
INCONTRO CON THIERRY FRÉMAUX

Ore 16.20, Arena del Sole
GIOCHI DI NOTTE (Nattlek, Svezia/1966) di Mai Zetterling (105’)
“In questo esempio convincente di rigore cinematografico un uomo torna in compagnia della fidanzata nella casa di campagna in cui è cresciuto. Attraverso una serie di flashback sappiamo del suo rapporto problematico con la madre, che è anche l’oggetto delle sue fantasie sessuali. La madre conduce una vita dissipata tra continue feste i cui ospiti somigliano ai personaggi di un incubo o di un circo. Il tutto è completato da un gruppo jazz (nel quale figurano i noti musicisti svedesi Jan Johansson e Georg Riedel). Il presente si intreccia alle scene del passato, le quali più che rappresentare semplici ricordi servono a spiegare la condotta del protagonista. Il secondo lungometraggio di Mai Zetterling, attrice passata alla regia, è probabilmente ancora più controverso del primo, l’eccellente e compiuto seppur scandalosissimo Gli amorosi. Definito da alcuni “pornografico” (tra gli accusatori c’era anche l’ex bambina prodigio Shirley Temple), nel suo essere la storia di un ragazzo circondato e turbato dalle donne è in realtà una delle indagini più intelligenti e sincere sulla pubertà. I parallelismi con Persona di Bergman, realizzato lo stesso anno, vanno oltre l’apparizione in entrambi i film dell’attore bambino Jörgen Lindström e il comune uso dei film proiettati sui corpi. Zetterling faceva parte di quella sorta di nouvelle vague di registi svedesi dei primi anni Sessanta, e come gran parte di questi aveva legami con Bergman: aveva esordito come attrice in Spasimo, sceneggiato da Bergman, ed era stata da lui diretta in Musica nel buio. I suoi film tendono però a superare il maestro quanto a soggettività infrante e narrazioni ellittiche, che consentono un maggior grado di analisi obiettiva. Zetterling si potrebbe collocare tra Ida Lupino e Margarethe von Trotta, non tanto perché fosse a sua volta attrice e scrittrice versatile (nel suo caso, anche romanziera) ma perché emergeva da una scena già matura e ricca d’innovazioni e nuove possibilità, che fu in grado di spingere ancora oltre trasformando irriducibilmente il punto di vista della macchina da presa in un punto di vista femminile”.
(Ehsan Khoshbakht)

Ore 20, Cortile dell’Archiginnasio
IMMAGINARE LA REALTÀ. CONVERSAZIONI SUL CINEMA
Incontro con Marco Tullio Giordana

Ore 21.45, Piazza Maggiore
LA FIERA DELLE ILLUSIONI (Nightmare Alley, USA/1947) di Edmund Goulding (111’)
Restaurato in 4K nel 2020 da The Walt Disney Studios presso i laboratori Cineric, Audio Mechanics e Endpoint Audio Labs a partire da un controtipo positivo nitrato 35mm, una copia safety 35mm e un controtipo negativo 35mm conservati presso The Walt Disney Studios Film Archive e UCLA Film and Television Archive.
Serata promossa da C.P. Company.
“A un certo punto nella letteratura americana si è iniziato ad affrontare il ventre molle dell’America moderna; molto di questo si è condensato nella scrittura noir, poliziesca e pulp. Ma ci sono altri esempi di narrativa, come Il giorno della locusta, Non si uccidono così anche i cavalli? e Nightmare Alley, che trattano in maniera molto interessante l’intersezione tra moderno e viscerale. Quando fu scritto, il romanzo si situava proprio all’incrocio tra una moderna concezione della psicoanalisi, contaminata in qualche modo con i poteri occulti dei tarocchi, e l’idea dei luna park itineranti e dello spiritismo usato per truffare i creduloni.
È un miscuglio molto interessante: io non amo le cose semplici, mi piace mescolare cose che in teoria non dovrebbero stare insieme. Come la resistenza spagnola dopo la guerra civile e la fiaba; o un melodramma alla Douglas Sirk e una storia d’amore e di risveglio sessuale con una divinità anfibia”.
(Guillermo Del Toro)

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