Il Cinema Ritrovato | Fuori Sala: nuovo programma marzo-aprile

19/03/2021

I migliori restauri, i grandi classici e le rarità da scoprire, un viaggio online lungo la storia del cinema.
Il nuovo cartellone della Cineteca di Bologna
online dal 21 marzo su MYmovies. Ogni 30 giorni un nuovo programma, per chi ama il cinema.

Tra le scelte di questo mese, Pane e cioccolata per i 100 anni di Nino Manfredi, il kolossal muto L’Inferno per il Dantedì, 8 film di Chaplin per festeggiare il compleanno, la versione integrale di Les Enfants du Paradis.

Nuovo programma per Il Cinema Ritrovato | Fuori Sala, una storia del cinema firmata dalla Cineteca di Bologna, fatta di grandi classici e rarità da scoprire, sempre nelle migliori versioni restaurate. Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna e del main partner Gruppo Hera.

Domenica 21 marzo sarà online su MYmovies il nuovo cartellone di film disponibili fino al 21 aprile, senza limiti di giorni o di orario, al costo di 15 euro (ridotto 12 euro per gli Amici della Cineteca di Bologna e i possessori della Card Cultura del Comune di Bologna). E ogni 30 giorni un programma tutto nuovo, con altri nuovi film.

Tra le scelte di questo mese, il restauro di Pane e cioccolata, splendido film sull’emigrazione italiana in Svizzera, diretto da Franco Brusati, per festeggiare i 100 anni che Nino Manfredi, protagonista del film, avrebbe compiuto lunedì 22 marzo.
Il 25 marzo celebreremo il Dantedì con il kolossal dell’epoca muta L’inferno, girato nel 1911.

E poi 8 film di ChaplinTempi moderniIl grande dittatoreMonsieur Verdoux, Luci della ribalta abbinati a 4 comiche per festeggiare il compleanno del papà di Charlot (16 aprile).
Tra le perle da riscoprireLes Enfants du Paradis nella versione integrale lunga (in Italia si vide tagliato della metà) o Il colore del melograno, capolavoro di Sergej Paradžanov, regista armeno tormentato dalla censura sovietica.

Les Enfants du Paradis fu, per i francesi, il film della fine dell’incubo, della Liberazione. In Italia fu distribuito, nel dopoguerra, con il titolo Amanti perduti, doppiato, dai 180’ originali accorciato a 90’. È un capolavoro senza tempo. Se non vi fidate iniziate a guardarlo, potrete sempre interromperlo. Ma, probabilmente, la forza di questo film leggendario, iniziato a Nizza, proseguito a Parigi, interrotto più volte, capace di resistere alle leggi razziali e alla guerra, vi costringerà a una visione senza interruzioni, e vi farà vivere quell’ebbrezza, che solo i film più grandi riescono a trasmettere. Il cinema contemporaneo ci ha abituato alla serialità, ai remake, alla ripetizione infinita dei colossal. Al contrario il programma di questo mese è fatto tutto di film unici, irripetibili”, illustra il nuovo programma il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli. “A partire dal doppio poker chapliniano, quattro lungometraggi sonori, Tempi Moderni, Il grande dittatore, Monsieur Verdoux, Luci della ribalta che abbiamo abbinato a quattro deliziosi corti degli anni Dieci. L’opera di Chaplin sfiora gli ottanta titoli e benché molti siano i rimandi da un film e l’altro, può anche essere letta come progressiva liberazione dagli schemi del repertorio comico, per realizzare film sempre più personali e capaci di rappresentare pienamente la natura umana. Nella stessa categoria di film irripetibili, frutto di un’urgenza autoriale assoluta, proponiamo Il colore del melograno (1969), film censurato, addirittura rimontato da un altro regista sovietico, che torna a noi nel suo misterioso splendore, incrocio di pittura, musica, arte e poesia, Rapsodia satanica (1915-17) uno degli esempi più alti di cinema come arte totale, Fuoco! il film del 1968 italiano, che si apre con gli spari alla Madonna in processione, i primi due documentari, Boatman e Below Sea Level, di Gianfranco Rosi, il più coraggioso documentarista contemporaneo e Varda par Agnès, che la regista francese ha voluto realizzare come suo ultimo film, per consentirci di continuare a vedere la sua opera, accompagnati dai suoi racconti. Se non vi basta, c’è anche una delle più divertenti commedie interpretate da Nino Manfredi, Pane e cioccolata, quando gli emigranti eravamo noi italiani, Il manoscritto ritrovato a Saragozza, geniale e sconclusionato come un film di Terry Gilliam, sensuale e misterioso come un Bunuel, e Pandora con Ava Gardner all’apice della sua arte e della sua bellezza, tra corse in auto e corride, mitologia e amour fou”.