Il padre del cinema afro-americano

21/07/2021

Al festival Il Cinema Ritrovato un nuovo documentario su Oscar Micheaux e il restauro del suo film Murder in Harlem.

Giovedì 22 luglio, Francesco Zippel porta a Bologna il suo Oscar Micheaux – The Superhero of Black Filmmaking.

Oscar Micheaux: il padre del cinema afro-americano. Domani al festival Il Cinema Ritrovato di Bologna arriva il nuovo documentario di Francesco Zippel Oscar Micheaux – The Superhero of Black Filmmaking (giovedì 22 luglio, ore 16.15, Auditorium DAMSLab e domenica 25 luglio, alle ore 18.30 al Cinema Odeon), assieme al restauro del film Murder in Harlem, diretto nel 1935 dallo stesso Oscar Micheaux (sabato 24 luglio, ore 11, Cinema Lumière).

Stati Uniti, 1920. Mentre nel Paese non si spegne l’eco di Nascita di una nazione, il capolavoro “razzista” di D. W. Griffith, nell’Illinois un uomo distribuisce nelle sale un film dal titolo altrettanto simbolico: Within Our Gates. Il suo nome è Oscar Micheaux e il suo intento è quello di rispondere con tutta la forza a sua disposizione all’opera di Griffith. C’è però un dettaglio da non sottovalutare. Micheaux è un regista afro-americano, il primo deciso ad offrire alla propria gente una visione differente della società americana e della condizione in cui meriterebbero di vivere milioni di donne e uomini vittime della più cupa e feroce discriminazione razziale. Come già aveva saputo raccontare nei suoi romanzi autobiografici, Micheaux utilizza il cinema e le sale degli Stati Uniti per diffondere il proprio messaggio e strutturare, per primo, quella che sarebbe diventata l’industria cinematografica afro-americana. Un miracolo artistico e imprenditoriale concepito da un uomo dotato di un intuito senza pari e da una capacità sorprendente di superare gli ostacoli.

Oscar Micheaux – The Superhero of Black Filmmaking, prodotto da Sky e Quoiat, ricostruisce l’epopea straordinaria di Oscar Micheaux, un uomo di cui si conservano appena 4 fotografie e una decina degli oltre 40 film girati, ma di cui è arrivato il momento di riscoprire l’unicità. Per farlo, il documentario si avventura nei luoghi della sua vita, dall’Illinois rurale all’effervescente Chicago d’inizio Novecento, dalle pianure del South Dakota alla Harlem del jazz. A dar voce alle incredibili sfide di Micheaux, studiosi ed eredi del suo cinema come John Singleton e Kevin Willmott o icone della cultura e della musica popolare afro-americana come Chuck D, leggendario cantante dei Public Enemy.

“Nel 2007 usciva un volume negli Stati Uniti dal titolo Oscar Micheaux: The Great and Only”, racconta Francesco Zippel. “L’autore è Patrick McGilligan, biografo di tante icone del cinema hollywoodiano e illustre storico del maccartismo nel cinema. La lettura del libro per me fu un viaggio in un meraviglioso territorio sconosciuto. Talmente ignoto e incredibile nelle varie sfumature da farmi credere che ci fossero degli aspetti di fiction. Contattato McGilligan, mi assicurò che fosse il frutto genuino di un lavoro approfondito di anni, volto alla riscoperta di una delle più straordinarie figure del cinema statunitense, il vero e proprio padre della cinematografia afro-americana. Per cercare di capire al meglio la sua incredibile vicenda ho iniziato prima ad incontrare studiosi e registi afro-americani e poi mi sono messo in viaggio per conoscere i luoghi dove la sua vicenda umana aveva avuto inizio, il sud rurale dell’Illinois e il South Dakota. Ci sono però voluti alcuni anni prima di riuscire a mettere insieme il materiale e le risorse utili a raccontarne la storia. Questo documentario ricostruisce l’epopea straordinaria di Oscar Micheaux e ne approfondisce l’eredità contemporanea avventurandosi nei luoghi da lui vissuti, l’Illinois rurale e l’effervescente Chicago d’inizio secolo scorso, le pianure del South Dakota e la Harlem del jazz e del rinascimento artistico. A dar voce alle incredibili sfide di Micheaux, studiosi illustri e eredi del suo cinema come John Singleton e Kevin Willmott o icone della cultura e della musica popolare afro-americana come Chuck D, leggendario cantante dei Public Enemy. Un uomo, Micheaux, di cui si conservano appena quattro fotografie e una decina dei suoi oltre quaranta film ma di cui è arrivato il momento di riscoprire l’unicità. A rendere ancora più incredibile questo progetto è stata la modalità di creazione del documentario, interamente realizzato in collegamento remoto via Zoom con la troupe itinerante negli Stati Uniti. Un’avventura nell’avventura. Una modalità che forse avrebbe divertito anche Micheaux, che di grandi imprese, ben più grandi, ne ha vissute lungo tutta la sua vita. Pertanto sono felice che questo regista “ritrovato” e il suo film Murder in Harlem, anch’esso salvato dall’oscurità, vengano ospitati al Cinema Ritrovato”.

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Il Cinema Ritrovato
Omaggio a Oscar Micheaux
Giovedì 22 luglio, ore 16.15, Auditorium DAMSLab
(replica domenica 25 luglio, ore 18.30, Cinema Odeon)
OSCAR MICHEAUX – THE SUPERHERO OF BLACK FILMMAKING
(Italia/2021) di Francesco Zippel (79’)
Introducono Francesco Zippel e Roberto Pisoni (Sky)

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Sabato 24 luglio, ore 11, Cinema Lumière
MURDER IN HARLEM (USA/1935) di Oscar Micheaux (96’)
Introduce Peter Bagrov (George Eastman Museum)
Restaurato nel 2021 dal George Eastman Museum e Cineteca di Bologna in collaborazione con The Film Foundation, Quoiat Films e Sky da una copia nitrato 35mm della SMU/Tyler Film Collection, SMU Libraries, conservata da George Eastman Museum. Restauro realizzato presso George Eastman Museum Film Preservation Services e il laboratorio L’Immagine Ritrovata