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Premio Mutti 2021: vince un’autrice donna con un progetto per un film di animazione

28/10/2021

Lo storico premio di 18mila euro rivolto alle registe e ai registi migranti attivi in Italia  va alla regista e illustratrice Valeria Weerasinghe, originaria dello Sri Lanka.
La proclamazione venerdì 29 ottobre, alle ore 19.30 al Cinema Lumière, in occasione della proiezione del film Il legionario, esordio al lungometraggio di Hleb Papou, miglior regista emergente all’ultimo Festival di Locarno e già vincitore del Premio Mutti nel 2017.

Vince una donna e vince l’animazione. Il Premio Gianandrea Mutti 2021 va a Valeria Weerasinghe, regista e illustratrice originaria dello Sri Lanka, per un progetto di un film d’animazione: suoi i 18mila euro dello storico (e pionieristico) premio rivolto alle registe e ai registi migranti attivi in Italia, giunto alla 13ª edizione.
La proclamazione domani, venerdì 29 ottobre, alle ore 19.30 al Cinema Lumière della Cineteca di Bologna (Piazzetta Pasolini), nell’ambito della 27ª edizione del festival Visioni Italiane: la cerimonia di consegna del Premio Gianandrea Mutti da parte dei rappresentanti dei partner che danno vita al premio, Laura Traversi e Giampiero Judica (Amici di Giana), Amedeo Siragusa (Fondazione Pianoterra Onlus), Gian Luca Farinelli (Cineteca di Bologna), sarà seguita dalla proiezione del cortometraggio vincitore del Premio Mutti 2020, Nel blu di Mounir Derbal, e da quella del film Il legionario, esordio al lungometraggio di Hleb Papou (presente in sala), miglior regista emergente all’ultimo Festival di Locarno e già vincitore del Premio Mutti nel 2017.

“Grazie all’animazione, la storia personale della protagonista diventa racconto che parla a tutti gli esseri umani: la ricerca dell’identità e la comprensione del mondo sono i temi su cui si sviluppa il racconto attraverso lo stile unico e poetico dell’autrice”. Questa la motivazione con cui la giuria ha scelto il progetto Quercia, Baniano ed Io di Valeria Weerasinghe, racconto una giovane donna che si trova ad intraprendere un viaggio alla ricerca del valore della propria identità culturale, unico strumento per affrontare una realtà fatta di pregiudizio e paura verso il diverso.

Un premio alla creatività (di 2mila euro) andrà poi al progetto Nostoi: diario di un ritorno di due altre registe donne, Carole Oulato e Anne-Marie Ange Sibi, originarie della Costa d’Avorio, che hanno convinto la giuria “proponendo una storia personale che indaga il malessere e la complessa identità di giovani afrodiscendenti cresciute in Italia, sapendo mescolare riferimenti letterali, tradizioni popolari e un omaggio sincero alle associazioni comunitarie”.

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Visioni Italiane
27ª edizione
Bologna, 25-31 ottobre

Venerdì 29 ottobre, ore 19.30, Cinema Lumière

PREMIO GIANANDREA MUTTI
Premiazione di Valeria Weerasinghe, vincitrice del Premio Gianandrea Mutti 2021 con il progetto Quercia, Baniano ed Io, e di Carole Oulato e Anne-Marie Ange Sibi, vincitrici del premio alla creatività.
Interverranno i rappresentanti dei partner che danno vita al Premio Gianandrea Mutti, Laura Traversi e Giampiero Judica (Amici di Giana), Amedeo Siragusa (Fondazione Pianoterra Onlus), Gian Luca Farinelli (Cineteca di Bologna).

NEL BLU (Italia/2021) di Mounir Derbal (15’)
Guerino vive vicino al vecchio faro di Fiumicino lavorando alla giornata. Pescatore rude e solitario, fa ciò che capita, innocentemente, per tirare avanti. Sulla linea sottile della moralità, si riscatta ogni notte guidando le navi, come il vecchio faro che ormai nessuno considera più. Vincitore del Premio Mutti 2020.
Incontro con Mounir Derbal

IL LEGIONARIO (Italia-Francia/2021) di Hleb Papou (82’)
Daniel, unico poliziotto di origine africana del reparto mobile di Roma, deve sgomberare il palazzo in cui vivono la madre e il fratello. Si trova di fronte a una scelta impossibile: restare fedele al corpo di polizia o salvare la propria famiglia dallo sgombero. Sullo sfondo c’è l’emergenza abitativa che affligge la capitale come molte città italiane, ma l’opera prima di Hleb Papou (vincitore del Premio Mutti 2017), tratta dal suo corto omonimo, vuole soprattutto raccontare l’Italia multiculturale delle seconde generazioni. Premio per il Miglior regista emergente all’ultimo Festival di Locarno.
Incontro con Hleb Papou, gli interpreti Maurizio Bousso e Germano Gentile e lo sceneggiatore Emanuele Mochi

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