Sotto le stelle del Cinema 2021: l’eccezione culturale di Bologna

12/08/2021

 

Nella seconda stagione dell’epoca Covid, più di 1.000 persone a sera in Piazza Maggiore e 400 alla LunettArena.

Cinquanta sere di grande cinema dal 21 giugno a oggi con ospiti stellari, da Isabella Rossellini a Isabelle Huppert.

Farinelli: “Quante altre città italiane hanno questa voglia di cultura?”

70mila gli spettatori accorsi dal 21 giugno a oggi alle proiezioni estive della Cineteca di Bologna: con una media di oltre 1.000 spettatori a sera in Piazza Maggiore, e una media di 400 allo schermo gemello della LunettArena. E senza flessioni con l’introduzione del green pass per l’accesso agli spettacoli in questi giorni di agosto.

“È l’eccezione culturale di Bologna”, afferma con decisione il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli. “Chi poteva immaginare, in quest’epoca, di raccogliere 1.000 persone a sera in Piazza Maggiore per vivere assieme l’emozione del cinema? Mi chiedo quante altre città italiane abbiano questa voglia di cultura e mostrino un affetto tale per una manifestazione come Sotto le stelle del cinema, un appuntamento ormai irrinunciabile per tutti i bolognesi e i tanti stranieri che sono arrivati e arrivano in città, nonostante le difficoltà di queste ultime due estati. Ma in questa seconda stagione di Sotto le stelle del cinema in cui affrontiamo l’emergenza sanitaria siamo tornati a percepire un forte desiderio di rinascita, di rimettere il cinema e la cultura al centro delle nostre vite. Una sensazione diffusa e condivisa di ritorno alla vita, di felicità, di consapevolezza, di ritrovato piacere nel vedere assieme, distanziati, film del presente e del passato”.

Un cartellone ricchissimo quello di Sotto le stelle del cinema, che la Cineteca di Bologna realizza nell’ambito di Bologna Estate 2021, grazie al Comune di Bologna, alla Regione Emilia-Romagna, al Ministero della Cultura e ai moltissimi partner privati che lo sostengono, a partire dal main sponsor Gruppo Hera.

E poi c’è un grande pubblico. È il pubblico di Bologna, l’anima vera di queste 50 serate d’estate in Piazza Maggiore e alla LunettArena, fatte di grande cinema e di grandi ospiti, da Isabella Rossellini a Isabelle Huppert, icone di femminilità e intelligenza, ma anche astri nascenti come quello di Matilda De Angelis, che ha inaugurato la stagione il 21 giugno; da Nanni Moretti, che ha “riportato” a Bologna la sua riflessione sulla Sinistra che cambia alla luce degli avvenimenti del 1989, a Gianni Amelio, che con il suo Lamerica ha raccontato lo sbarco dalle coste albanesi a quelle italiane avvenuto proprio 30 anni fa; a Paolo Virzì, che nel 1994 con le sue Ferie d’agosto anticipava il conflitto politico che avrebbe diviso l’Italia per i decenni a venire; a Enrico Vanzina, che ha ricordato Gigi Proietti (omaggiato anche nel poster) e che muoveva i suoi primi passi da sceneggiatore in quello che sarebbe diventato uno degli stracult per eccellenza, Febbre da cavallo; a Giorgio Diritti, maestro del racconto della nostra terra, dalla Strage di Marzabotto con L’uomo che verrà alla vita del pittore Antonio Ligabue con Volevo nascondermi; al giovane Leonardo Guerra Seràgnoli che ha sfidato Gli indifferenti di Alberto Moravia; a Pietro Marcello con il suo omaggio a Lucio Dalla; a figure che hanno toccato il cinema, come lo street artist JR, accompagnato dalla regista Alice Rohrwacher per la loro Omelia contadina, o lo scrittore Jonathan Coe che ha raccontato la sua passione per Billy Wilder e uno dei suoi film meno conosciuti: Fedora.

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Tutte e tutti rimasti a loro volta incantati dal calore, dalla partecipazione di una piazza che, al secondo anno in cui fronteggia le norme di distanziamento sociale, torna a riempire tutti i posti disponibili. Un segnale d’amore del pubblico per la manifestazione della Cineteca di Bologna che da più di un quarto di secolo accompagna la sua estate. E se è vero che l’erba del vicino è sempre più verde, ci pensa un Premio Oscar newyorkese, Paul Haggis, a sfatare il mito della Grande Mela a favore della Turrita, dal palco di Piazza Maggiore, per la proiezione di Million Dollar Baby di Clint Eastwood: “Una cosa così a New York non ce l’abbiamo”. Con tanto di video realizzato dal proprio cellulare e mandato a chi di dovere (Clint e Ilary Swank, protagonisti del film).

E arriviamo a sabato 14 agosto, quando il cartellone di Sotto le stelle del cinema si chiuderà con una serata dedicata al ballo, come da tradizione, con un film che ha saputo rilanciarla: Extraliscio di Elisabetta Sgarbi.

Un successo dettato da una proposta capace di attraversare la storia del cinema (ricordiamo che il programma di Sotto le stelle del cinema si è intrecciato a fine luglio con quello del festival Il Cinema Ritrovato) e coinvolgere il pubblico di fronte ai capolavori delle origini e del muto (si pensi alla serata con il magnifico horror di Carl Th. Dreyer, Vampyr, accompagnato dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e dal rintocco, in via del tutto eccezionale, della campana dell’Arengo, che ha strappato l’applauso al pubblico come l’assolo di una vera star) o a quelli che ormai sono già dei classici della contemporaneità, da Mulholland Drive a In the Mood for Love, fino a operazioni del tutto inedite, come quella grazie alla quale abbiamo riscoperto un gigante bolognese come Mario Fantin e le sue incredibili immagini (le prime in assoluto nella storia!) girate sulle pareti del K2 al seguito della spedizione italiana che ne raggiunse la vetta, o quella che ci ha permesso di “vedere cantare” per la prima volta il mitico tenore Enrico Caruso, grazie a un geniale lavoro di restauro e sincronizzazione del suo film muto My Cousin del 1918.

 

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