Tre commedie di Tucker Films

07/04/2021

Da oltre 10 anni, Tucker Films porta nelle sale italiane il meglio del cinema indipendente nostrano ed internazionale, con l’obiettivo di soddisfare, allo stesso tempo, la curiosità intellettuale e la necessità di intrattenimento del pubblico. È in quest’ottica che proponiamo tre piccole gemme del catalogo della casa di distribuzione friulana, tre incredibili storie, tre viaggi accomunati da una leggera ironia e profonde riflessioni sull’essere umano.

Il grande passo racconta la storia di due fratelli, Mario e Dario, uniti dallo stesso dolore per l’abbandono paterno. Quando il secondo verrà condannato al ricovero coatto dopo aver incendiato un campo, il primo andrà in suo soccorso, cercando di fermarlo (o aiutarlo?) nella realizzazione del suo più grande sogno: andare sulla Luna. Una commedia leggera, ma che allo stesso tempo racconta il disagio dell’esistenza e la necessità, alcune volte, di dover partire per raggiungere i propri sogni. Diretti da Antonio Padovan, i due protagonisti, Stefano Fresi e Giuseppe Battiston, ci regalano delle interpretazioni sincere e commoventi, raccontando il burrascoso rapporto tra due fratelli agli antipodi. 

Presentato in concorso alla 70° edizione del Festival di Locarno, Easy – Un viaggio facile facile ha sbalordito pubblico e critica per la leggerezza e l’originalità del racconto, affidato all’esordiente Andrea Magnani. Ironia, malinconia, tristezza, euforia, sconcerto, paura: sono queste le montagne russe di emozioni sulle quali ci porta la vicenda di Isidoro (interpretato da un perfetto Nicola Nocella), ex-stella nascente del go kart italiano, caduto poi in depressione e prigioniero, nella sua stanza, degli psicofarmaci: un viaggio, dall’Italia all’Ucraina, a bordo di un carro funebre per riportare in patria la salma di un operaio morto in un cantiere. Tra gag, scene toccanti e ciniche sequenze, questo atipico road-movie ci accompagna, con tenerezza e profondità, in un’analisi schietta del panorama sociale dell’Europa contemporanea, fatta di contraddizioni, ipocrisia e autenticità. 

Per concludere, una storia sullo smarrimento di un cane si trasforma in una critica acuta contro l’assurdità dei confini tracciati dagli Stati nazionali. È proprio sul crinale di uno dei più insensati, quello che divide la parte turca da quella greca sull’isola di Cipro, che prende forma la commedia Torna a casa, Jimi!, del cipriota Marios Piperides, premiato come miglior regista esordiente in occasione del Tribeca Film Festival. La vicenda, che vede protagonisti Yiannis, musicista in procinto di partire per l’Olanda, e il suo cane Jimi, che oltrepassa il confine tra le due parti opposte di Cipro, diventa una critica mordace sulla paradossale situazione politica che l’isola mediterranea vive ormai da più di 40 anni. Un’ottima opera prima che vola sulle ali dell’ironia e della stravaganza.

Per saperne di più

  • il trailer di Il grande passo
  • la recensione del film di BestMovie.it
  • l’intervista a Stefano Fresi e Giuseppe Battiston, su Cinematographe.it
  • il trailer di Easy – Un viaggio facile facile
  • la recensione del film di Cinematographe.it
  • l’intervista ad Andrea Magnani e Nicola Nocella, su SentieriSelvaggi.it
  • il trailer di Torna a casa, Jimi!
  • la recensione del film di Quinlan.it
  • l’intervista a Marios Piperides e Adam Bousdoukos su Cinematographe.it