Buon giorno

(Ohayo, Giappone/1959) di Yasujiro Ozu (94')

Scoppia nel quartiere la mania degli elettrodomestici e due fratellini terribili vogliono che la famiglia compri un televisore. Di fronte a un rifiuto, iniziano lo sciopero del silenzio. In questa gustosa commedia l’umorismo ora è delicato, ora è molto fisico (a partire dai rumori corporali) e non manca una riflessione sul linguaggio: che senso hanno le formule di cortesia che usiamo ogni giorno?