Django Unchained

(USA/2012) di Quentin Tarantino (165')

“È impossibile non amare un film che apre con i titoli di testa sulle note della celebre Django composta da Luis Bacalov per il film di Corbucci e si conclude con Lo chiamavano Trinità di Micalizzi mentre il suo eroe, il nuovo Django di Jamie Foxx, è diventato da schiavo barbuto un sofisticato eroe da blaxploitation con occhialetto nero che lascia Candyland tra le fiamme. Django Unchained, esattamente come Inglorious Basterds usava il maccaroni war movie, si serve dello spaghetti western e di tutti i suoi miti per parlare d’altro. Coi suoi americani stupidi, razzisti e analfabeti, i neri intelligenti e i tedeschi spiritosi e coltissimi, Django Unchained è profondo e fuorviante e pieno di sorprese, una specie di trattato sui rapporti tra la cultura europea e americana di fronte alla liberazione di un popolo oppresso in cerca di una propria identità”. (Marco Giusti)