La mosca

(The Fly, USA/1986) di David Cronenberg (95')

Jekyll diventa Hyde nel giro di poche inquadrature, Jeff Goldblum per tramutarsi in uomo-mosca (e da qui in uomo-mosca-capsula) ci mette un film intero: da acrobata con grande appetito sessuale a consumatore esagitato di zuccheri, da fusto con qualche peletto sospetto a schifoso ibrido multiplo. Il corpo, lento e inesorabile, si consegna a un flusso imprevedibile: come insegna la teoria del teletrasporto, nel percorso dall’inizio (cabina A) alla fine (cabina B) la cosa più affascinante è ciò che non sappiamo possa succedere nel mezzo. (am)