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Venerdì
23 Lug 2021

Maledetta primavera

(Italia/2020) di Elisa Amoruso (94')
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Anni Ottanta. Nina si è trasferita da poco, e in fretta e furia, da una zona centrale di Roma al casermone periferico dove era cresciuta sua madre Laura. Nella nuova scuola di suore Nina incontra una ragazza della Guyana francese recentemente adottata da una donna italiana. E il legame fra queste due anime sole si rivelerà indimenticabile.

“Opera prima di finzione della regista Elisa Amoruso, che dopo diversi documentari (tra cui l’ultimo sulla celebre influencer cremonese Chiara Ferragni: Unposted) porta in sala un romanzo di formazione, in parte autobiografico. E’ Maledetta Primavera (e ovviamente l’intramontabile canzone di Loretta Goggi non manca), storia di Nina (Emma Fasano, per la prima volta sul grande schermo), un’adolescente costretta a trasferirsi in un quartiere periferico di Roma, ma anche e soprattutto la storia di un’amicizia. (…) Sono gli anni ottanta: il trasferimento dal centro alla periferia, tra i palazzoni di Cinecittà Est, le continue liti tra il padre e la madre, per via della gelosia, la nuova scuola di suore (“Preferivo le maestre”, “Lo so, ma a fine anno giusto le suore vi prendevano”) e le nuove amicizie, sono tutti cambiamenti che Nina si trova a vivere. Con grande capacità di osservazione e con sguardo femminile (cosa nella quale la Amoruso è maestra dopo averci raccontato non solo la Ferragni, ma anche ben quattro donne in Bellissime, altre cinque in Strane Straniere, e il meccanico Pino-Beatrice in Fuoristrada) la regista ci regala la storia di un’amicizia speciale, che per certi versi ricorda un’altra amicizia geniale, quella tra Lila e Lenù della Ferrante. (…) Un rapporto (così poco raccontato in un mondo nel quale tutto passa sempre attraverso lo sguardo maschile) che permette una crescita reciproca e un confronto nel quale si scopre il proprio corpo che cambia e si raggiunge una maggiore consapevolezza di sé e dei propri desideri. Storia della nascita di un’amicizia, ma anche più in generale storia di nascite e di nuove vite.”

Giulia Lucchini, “Cinematografo.it”

“Ciò che Amoruso affronta molto bene, e in modo davvero originale, sono i corpi femminili, filmati in maniera tattile ed empatica, frammentati in modo che non diventino mai "pezzi di carne" ma mantengano una loro dignitosa integrità. Amoruso non confonde mai la sensualità con l'oggettivazione sessuale, e questa è una qualità rara nel cinema, soprattutto quando i corpi filmati sono quelli femminili. Nessuna delle donne qui mostrate perde il possesso del proprio fisico, acerbo o maturo che sia. Il cast giovanile - l'esordiente Emma Fasano nei panni di Nina, l'attrice francese Manon Bresch in quelli della compagna di scuola e Federico Ielapi, il Pinocchio di Garrone, che interpreta il piccolo Lorenzo - è più credibile e spontaneo di quello adulto (…). Maledetta primavera resta un corpo a corpo gioioso e combattivo fra due donne in divenire, a tratti evanescente come un soffione, a tratti consapevole della forza dirompente della sessualità adolescenziale, e segna un punto di partenza per un'autrice che conosce il potere delle immagini ma può concedersi di osare di più nello scavare dietro la loro gradevolezza.”

Paola Casella, “Mymovies.it”

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Lingua: italiano