Rapito

(Italia-Francia-Germania/2023) di Marco Bellocchio (135')
Rapito

(Italia-Francia-Germania/2023) di Marco Bellocchio (135')

Con: Fabrizio Gifuni, Paolo Pierobon, Barbara Ronchi, Filippo Timi, Enea Sala e Leonardo Maltese

Classificazioni:
Per tutti

“La storia del rapimento del piccolo Edgardo Mortara mi interessa profondamente perché mi permette di rappresentare prima di tutto un delitto, in nome di un principio assoluto, e la volontà disperata, e perciò violentissima, di un’autorità ormai agonizzante di resistere al suo crollo, anzi di contrattaccare”. L’ultimo film di Marco Bellocchio, in concorso in questi giorni al Festival di Cannes, ricostruisce la storia del ragazzino ebreo che nel 1858 venne allontanato dalla sua famiglia e costretto a crescere come cattolico. Un caso a cui si erano interessati anche Steven Spielberg e Julian Schnabel e nel quale “il regista piacentino ha visto la possibilità di affrontare i nodi – la Famiglia, la Chiesa, il Potere – che da sempre sono al centro del suo cinema. E che nella storia del piccolo Mortara rivelano una forza e una evidenza finora inedite nella sua filmografia” (Paolo Mereghetti).


In contemporanea all’uscita del film, le Edizioni Cineteca di Bologna pubblicano Rapito. Un film di Marco Bellocchio, a cura di Paolo Mereghetti, che si propone d’indagare tra le pieghe del film attraverso le testimonianze del regista e dei due produttori, saggi critici e d’inquadramento storico e, soprattutto, la puntuale ricostruzione della sceneggiatura. Un’occasione unica per osservare da una prospettiva inedita come lavora uno dei maestri riconosciuti del cinema italiano, Palma d’Oro alla carriera al Festival di Cannes 2022.

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