SCANDALO A FILADELFIA

(The Philadelphia Story, USA/1940) di George Cukor (112')

“L’altra sera sono andato a Filadelfia. Era chiusa”. Così W.C. Fields, genio comico che per tutta la vita fustigò usi, costumi e limiti mentali della high society americana, che trovava in Filadelfia la sua culla e il suo miglior palcoscenico. Dalla trionfale commedia di Philip Barry, Cukor fece scaturire uno dei titoli immortali della commedia sofisticata, capolavoro di beffarda eleganza dove si mostra quanto dolce e inattaccabile sia la condizione dell’antico privilegio, e quanto inutili, sia pur amabili, siano le strategie d’attacco messe a punto da un’onesta working class, o dalla presunzione di un arricchito. Katharine Hepburn, vibrante di humour altezzoso, concede un bacio al reporter James Stewart, ma è solo un intermezzo di luna e champagne prima di tornare tra le sole braccia degne di accoglierla, quelle d’un primo marito dandy, alcolista redento, disegnatore di barche per hobby. D’altra parte siamo nel 1940, la Depressione è alle spalle e non è più nemmeno pensabile che con Cary Grant in giro, l’eroina possa preferirgli un altro. (pcris)