Premio Mutti | Il cinema migrante

Il Premio Gianandrea Mutti rinnova il proprio impegno nei confronti dei progetti cinematografici di registi migranti attivi in Italia o di seconda generazione. Nato dodici anni fa grazie a una visione pionieristica e con la forte volontà di andare alla ricerca di talenti artistici che difficilmente troverebbero la possibilità di esprimersi, il Premio Mutti. Il cinema migrante (promosso da Associazione Amici di Giana, Fondazione Cineteca di Bologna, Archivio delle Memorie Migranti e Fondazione Pianoterra onlus) ha annunciato, nell’ambito del festival Visioni Italiane, il vincitore dell’edizione 2020: è il regista Mounir Derbal, nato a Roma nel 1997, ad ottenere i 18mila euro del Premio Mutti per realizzare il progetto Nel blu, cortometraggio ambientato nel vecchio faro di Fiumicino, dove il protagonista vive, lavorando alla giornata: ex pescatore, rude e solitario, innocentemente fa ciò che capita per tirare avanti. Sulla linea sottile della moralità, si riscatta ogni notte. Guidando le navi con quel vecchio faro che ormai nessuno considera più.

Mounir Derbal, la cui famiglia è di origine algerina, si è formato nell’ambito teatrale romano, all’interno delle officine teatrali Carrozzerie N.o.t. e ha collaborato con produzioni del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Si è laureato a Londra in Digital Film Production alla Ravensbourne University. Ha inoltre lavorato con piccole e grandi produzioni, tra cui quella del Pinocchio di Matteo Garrone.

Un premio alla creatività di 2mila euro va invece al progetto del documentario Through My Lens di Ariam Tekle che parte dalla diaspora eritrea per allargare lo sguardo al tema delle migrazioni, del legame con la terra d’origine e del ritorno.
Ariam Tekle è una regista eritrea-italiana, nata e cresciuta a Milano. È laureata in Relazioni internazionali e ha conseguito un master in Sociologia e Antropologia.