Premio I(n)soliti ignoti

In un anno così difficile per tutta la filiera cinematografica a causa della pandemia, la quarta edizione della rassegna I(n)soliti ignoti – Nuovi protagonisti del cinema italiano, organizzata in collaborazione con Fice Emilia-Romagna, ha confermato e riaffermato la sua vocazione: valorizzare
e offrire la giusta visibilità alle opere prime e seconde italiane, di norma, purtroppo, poco visibili e ancor più penalizzate dalla prolungata chiusura delle sale.
Nei due mesi che hanno preceduto il festival, il pubblico delle matinée domenicali al cinema Lumière ha potuto scoprire una selezione dei migliori titoli dell’ultima stagione cinematografica e incontrare in sala i loro autori. La qualità di questi esordi o seconde prove, la varietà dei loro stili, dei generi e dei
temi trattati attesta, ancora una volta, il dinamismo e la vivacità che animano il nuovo cinema italiano.
Il premio per la migliore opera, consistente in una stampa del film su pellicola offerta dalla Cineteca di Bologna presso il suo laboratorio L’Immagine Ritrovata, è attribuito da una giuria composta da Amici e Sostenitori della Cineteca presieduta dal regista Edoardo Gabbriellini.

L’AGNELLO

(Italia/2019) di Mario Piredda (95’)

IL CATTIVO POETA

(Italia/2021) di Gianluca Jodice (106’)

DUE

(Deux, Francia-Belgio-Lussemburgo/2019) di Filippo Meneghetti (95’)

FAVOLACCE

(Italia/2020) di Damiano e Fabio D’Innocenzo (98’)

MATERNAL

(Hogar, Italia-Argentina/2020) di Maura Delpero (90’)

NEVIA

(Italia/2019) di Nunzia De Stefano (86’)

I PREDATORI

(Italia/2020) di Pietro Castellitto (109’)

QUASI NATALE

(Italia/2020) di Francesco Lagi (87’)